Trans-figura

Immagine spettacolo: 
Trans-figura
crediti full: 

Anno: 2005
Concezione e regia: Ornella D'Agostino
Danza: Rita Spadola, Ornella D'Agostino
Produzioni musicali: Simon Balestrazzi, Henning Frimann
Creazione e installazione video: Elisabetta Saiu
Luci: Loic Hamelin
Durata: 55 min

 

Il corpo è il luogo della trans, luogo di frontiera dove le barrire crollano per aprire altri stati di coscienza e altri mondi di percezione. Allora il corpo compie una metamorfosi, si trans-figura per attraversare il passaggio, tra i limiti dell'esistenza umana: nascita e morte, maschile e femminile, realtà e immaginazione, passato e futuro, teatro e follia, da soli e con tutti.
...Se il paesaggio è il corpo e il viaggio la danza, esplicitare i percorsi che transfigurano l'immagine corporea sarebbe come dare parola al mare.La parola non basta per orientarci nel viaggio esistenziale.
Ci esponiamo all'instabilità dei mutamenti imprevisti del vagare dell'anima che infrange contro i limiti del linguaggio, del giudizio e della necessità di comunicare spazi segreti.

La creazione dell'opera Trans-figura costituisce il luogo d'incontro di percorsi artistici diversi. Gli artisti in questo progetto aprono spazi di frontiera che nascono dall'interazione tra arte e scienza: danza, musica, arti visive, scienze antropologiche. Lo spettacolo, che tocca corde intime dell'esistenza, si confronta con diverse forme di trasformazione dell'identità. Temi che Ornella D'Agostino sperimenta alla luce della ricerca, sviluppata negli ultimi 15 anni, sull'identità in Sardegna e in altre culture del Mediterraneo.

La danza e il corpo sono quindi tramiti per viaggiare attraverso culture, storie individuali e memorie. Il progetto ha trovato i suoi spunti anche nei riti del carnevale di Bosa, antico borgo sulla costa nord occidentale della Sardegna. Qui il corpo dell'uomo, camuffato dalla maschera, subisce una mutazione di genere e di ruolo rendendo possibile ciò che la natura delle cose ha riservato alla donna. Gli eccessi e i doppi sensi legati al rito bosano del martedì grasso hanno origini antiche, propiziatorie e liberatorie, di morte e di rinascita. I tabù sessuali in quel particolare momento della vita della comunità vengono stravolti come nei riti dionisiaci o in quelli arcaici legati alla fertilità.

Trans-figura si pone come obiettivo la ricerca di un anello di congiunzione fra le tradizioni arcaiche sopravvissute in Sardegna, e i possibili esiti creativi applicati ai linguaggi contemporanei della danza e della video arte. In questo senso, il lavoro di ricerca intende toccare aspetti culturali, generazionali e sociologici legati alla maternità e alla metamorfosi.

Rassegna Stampa: 

...Una intensa e riuscita analisi del rapporto femminile, la ricerca di identità nell'alterità che lega un madre ed una figlia, due sorelle, due amiche... propone le dinamiche di un mondo, quelo privato ed unico delle donne, con quel misto di gioia ed ironia, gioco ed erotismo, che lo rende unico ed imprevedibile...

Francesca Falchi, L'Unione Sarda